| La legge n.64
Con la legge n.64 del 2001 è stato creato il
Servizio Civile Nazionale per concorrere, in alternativa al servizio
militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività
non militari, per favorire la realizzazione dei princìpi
costituzionali di solidarietà sociale, per promuovere la
solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale,
con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi
alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli, per partecipare
alla salvaguardia e tutela del patrimonio ambientale, anche sotto
l'aspetto dell'agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico,
culturale e della protezione civile e per contribuire alla formazione
civica, sociale, culturale, e professionale dei giovani mediante
attività svolte anche in enti ed amministrazioni che operano
all'estero.
La Federazione SCS/CNOS (Salesiani) è l’ente
promosso da i Salesiani d’Italia per coordinare il Servizio
Civile Nazionale. I progetti che potrai scegliere riguardano tutti
i campi di intervento dei Salesiani: servizi socio-educativi rivolti
a minori e giovani, attraverso oratori, centri giovanili, case famiglie,
scuole,…
Da Gennaio 2005:
· possono fare domanda di servizio civile maschi
e femmine tra i 18 e i 28 anni
· possono fare domanda i maschi tra i 18 e
i 28 anni che hanno svolto il servizio civile obbligatorio (obiezione
di coscienza)
· possono fare domanda i maschi tra i 18 e
i 28 anni che hanno svolto il servizio militare volontario (ferma
annuale)
I bandi per l'amministrazione dei volontari
Periodicamente l'Ufficio nazionale emana una serie
di bandi per mettere a concorso i posti nei progetti di servizio
civile presentati dagli enti, dalle organizzazioni e delle amministrazioni
pubbliche e private che intendono impiegare i volontari. La selezione
dei candidati è effettuata presso l'Ente che realizza il
progetto prescelto. I candidati si attengono alle indicazioni fornite
dall'ente medesimo in ordine ai tempi, ai luoghi e procedure selettive.
Il servizio all'estero
Il servizio può essere svolto anche all'estero
presso le sedi degli enti che realizzano progetti d'impiego, oppure
nell'ambito di iniziative di servizio civile dell'Unione europea,
in Paesi in via di sviluppo per progetti di cooperazione internazionale
e in missioni umanitarie. Per partecipare ad alcuni di questi progetti
di servizio all'estero, sono previsti dei requisiti particolari.
Che cosa ci guadagno?
Il servizio civile è anzitutto un'esperienza
umana di solidarietà e di servizio alla comunità,
secondo i princìpi contenuti nella Costituzione. Ma, grazie
alla possibilità di acquisire conoscenze e competenze pratiche,
esso è anche un'occasione di crescita personale e di formazione:
per molti obiettori di coscienza, ad esempio, il servizio civile
ha rappresentato un punto qualificante per la crescita professionale,
spendibile nella vita lavorativa successiva.
La legge prevede che i volontari in servizio civile
godano degli stessi benefici di cui hanno diritto gli obiettori
di coscienza. Per quanto riguarda la paga, i volontari in servizio
civile ricevono un trattamento economico parametrato a quello volontari
militari in ferma annuale, con un rimborso mensile di 433, 82 euro
mensili netti. Per chi svolge il servizio civile all’estero
è prevista un’indennità aggiuntiva di 15 euro
al giorno per ciascun giorno passato all’estero, la copertura
delle spese di vitto/alloggio, 2 viaggi di andata e ritorno per
il paese estero a carico dell’UNSC.
Secondo la tipologia di progetti, è previsto
il riconoscimento di crediti formativi per coloro che prestano il
servizio civile e che saranno riconosciuti nell'ambito dell'istruzione
e della formazione professionale. Anche le Università possono
riconoscere crediti formativi per attività prestate nel corso
del servizio civile rilevanti per il curriculum degli studi.
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