Giovani rifugiati...crescono!

Tante e fruttuose le attività realizzate nell’ambito del progetto Giovani Rifugiati…Lavorare per l’autonomia, il progetto finanziato dalla Fondazione Roma Terzo Settore e promosso dalla Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il Sociale, in collaborazione con l’Opera Salesiana Sacro Cuore, L’Associazione CNOS-FAP Regione Lazio e le Missionarie di Cristo Risorto.

I corsi di italiano, ben due, uno base e uno avanzato per chi la lingua la conosce meglio, o perché si trova in Italia da più tempo o semplicemente perché è più portato.

Il corso di informatica che ha permesso il trasferimento di tante nozioni, sia dal punto di vista tecnico, relative proprio alla conoscenza del pacchetto office, sia dal punto di vista professionale.

E’ stato insegnato infatti ai giovani a redigere il proprio curriculum, compilare domande di lavoro on-line oltre tutte le nozioni informatiche di base.

Alle due attività sopra menzionate se ne è aggiunta una terza molto importante: l’attività di consulenza e orientamento, realizzata da figure professionali che hanno, attraverso colloqui di tipo personale, individuato le competenze ed eccellenze di ognuno dei partecipanti permettendo loro una stesura del proprio curriculum con l’emersione delle peculiarità di ciascuno di loro.

Inizialmente svolto due volte la settimana è stato ampliato a cinque per permettere a tutti i richiedenti di averne accesso.

Mariana suora delle Missionarie di Cristo Risorto, che ha dedicato tanto tempo ai ragazzi del progetto precisa: “il percorso con i giovani è stato produttivo perché, abbiamo tentato di responsabilizzarli, attraverso dei colloqui di approfondimento con i quali far emergere le loro aspirazioni ed individuare i loro settori di interesse, affinché il lavoro fosse non solo un mezzo per trovare denaro ma uno strumento di professionalizzazione nel paese di adozione”.

Il progetto è stato costantemente monitorato, sia dal punto di vista dell’efficienza in relazione al numero di partecipanti ai corsi e alle consulenze di orientamento, sia dal punto di vista dell’efficacia, attraverso l’analisi degli strumenti utilizzati e degli insegnamenti trasmessi anche con delle verifiche sui reali livelli di apprendimento dei giovani.

La creazione di un database contenente tutte le offerte formative e di lavoro riscontrabili sul territorio e che potessero essere in linea con il profilo dei giovani destinatari del progetto ha portato i suoi frutti nel mese di Settembre.

Mese questo infatti in cui è stato possibile trovare ben 18 posizioni da tirocinante per altrettanti giovani rifugiati.
Un successo reso possibile anche grazie all’aiuto del Gerini, la scuola professionale salesiana del Cnos Fap, che ha messo a disposizione molti dei suoi contatti in strutture di lavoro tecniche e professionali per la riuscita del progetto!
 

Il numero di rifugiati che si è riuscito a raggiungere con il servizio di orientamento è di 45 ragazzi che periodicamente tornano a sedersi di fronte agli orientatori per essere consigliati ed eventualmente reindirizzati prendendo seriamente il servizio di consulenza loro offerto!
Anche i corsi di italiano hanno avuto una grande affluenza fino a raggiungere 47 ragazzi con la voglia di integrarsi nel paese adottivo.