5 PER MILLE 2007: Cosa è stato realizzato e cosa realizzeremo

5 PER MILLE 2007: Cosa è stato realizzato e cosa realizzeremo

Manifest 5x1000 SCS

Sono stati i progetti per la lotta e la prevenzione delle dipendenze e quello per i minori con problemi di devianza a beneficiare di parte dei fondi 5x1000 del 2007 assegnati alla Federazione SCS sulla base della scelta dei contribuenti (leggi la descrizione delle attività nella sezione Progetti del sito ).
Il primo (Oltre la comunità terapeutica per leggere i comportamenti trasgressivi): un progetto che ha visto lavorare insieme i ragazzi delle scuole e i ragazzi delle comunità terapeutiche in incontri di discussione e scambio per far crescere in loro la consapevolezza sull’uso delle sostanze stupefacenti. Si sono creati momenti di crescita importanti con il coinvolgimento dei territori di Catania, Foggia, Ortona e raggiungendo in totale più di 500 ragazzi. Il progetto è terminato nel mese di maggio con un seminario in cui sono stati comunicati dati e risultati di ricerche sulla diffusione di alcol e droghe in età adolescenziale.
Il secondo (Oltre il carcere per educare al-la città): un progetto pensato per il recupero dei minori  provenienti dal circuito penale,  è stato avviato a dicembre 2009, proseguirà fino a maggio 2011 e riguarda la realizzazione di percorsi rieducativi, di socializzazione, di re/inserimento nel contesto sociale, attività di sostegno scolastico e inserimento professionale che coinvolgeranno più di 200 ragazzi a rischio, mettendoli in grado di sviluppare atteggiamenti e conoscenze incompatibili con comportamenti devianti/criminali.

Per entrambi senza il 5x1000, gli interventi verso i destinatari sarebbero stati certamente di portata inferiore.

Oltre a contribuire alla realizzazione dei progetti nazionali della Federazione, i fondi del 5x1000 2007 serviranno quest’anno anche a sostenere progetti di indiscussa utilità sociale di tre dei suoi soci. Il finanziamento verrà concesso sia per l’acquisto di beni strumentali che per la realizzazione di attività, e ne verrà data puntualmente notizia sul sito. Si tratta sempre del sostegno a case famiglia, centri diurni, comunità per le dipendenze, strutture che su tutto il territorio nazionale accolgono ragazzi in difficoltà ma non solo, creano momenti di aggregazione, sostegno scolastico, fanno cultura, danno alternative di tempo libero, e educano, che è una parola rara e che andrebbe rispolverata un po’.

Come si fa ad educare? Con quali mezzi? Cosa serve? I nostri operatori rispondono nel concreto a queste domande con i sacrifici del loro quotidiano in ambiti spesso difficili e con carenza di risorse. La ricompensa è vedere le comunità rispondere all’appello della Federazione proprio perché sui territori è forte la coscienza dell’utilità del servizio che i centri associati svolgono.