Dai nostri soci: Convegno “Io non la bevo! Giovani e alcol, genitori consapevoli”

Dai nostri soci: Convegno “Io non la bevo! Giovani e alcol, genitori consapevoli”

Le volontarie del Serv.Civile e l'OLP.JPG

Giovedi 13 maggio a Ortona, organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune, si è svolto il convegno “Io non la bevo! Alcol e giovani, genitori consapevoli” al quale hanno partecipato numerosi genitori e docenti della Scuola Media “D. Pugliesi”.
Le relazioni sono state svolte dai volontari del CIPA Onlus - Centro di Informazione Prevenzione e Accoglienza, associazione che da 25 anni si occupa di tossico-alcoldipendenza, che  ha cercato di  offrire ai destinatari, anche attraverso la distribuzione di materiale informativo, un quadro realistico del fenomeno dell’alcolismo giovanile, troppo spesso sottovalutato dai genitori.
La prima relazione è stata svolta da Erika Sanvitale, volontaria del Servizio Civile del CIPA ed esperta in comunicazione sociale che, dopo aver illustrato le attività dell’associazione, ha proiettato un interessantissimo video-collage - da lei stessa realizzato - di immagini, interviste e spot sul rapporto tra giovani e alcol.
Lamberto Iannucci, presidente del CIPA, ha evidenziato la pericolosità del fenomeno, sottolineando l’importanza della corretta informazione e della coerenza e responsabilizzazione del mondo adulto.  Inoltre ha denunciato i comportamenti ambigui e ipocriti di alcuni enti del privato sociale che, da un lato, si propongono per svolgere progetti di prevenzione contro l’alcolismo, gestendo addirittura Centri di recupero per alcoldipendenti e che, dall’altro, in nome di pseudo necessità economiche, producono e promuovono la vendita di vino. Infine Rita Nardi, medico pediatra e volontaria dell’associazione, ha invitato i genitori ad essere più presenti e attenti nei confronti dei loro figli, invitandoli a svolgere con autorevolezza il “mestiere” di genitore. Ha affermato che il pericolo maggiore sta nella convinzione, da parte dei genitori, che bere una moderata quantità di alcol sia normale, invece il consumo alcol al di sotto dei 16 anni è assolutamente dannoso all’organismo In particolare non è tanto lo stato di ebbrezza, visibile e tangibile, ad essere insidioso, ma quello stato che interviene nell’organismo quando si assume una quantità moderata, ma sufficiente ad alterare riflessi e percezioni visive