L’ Estate Ragazzi al Campasso quest’anno ha qualcosa in più

L’ Estate Ragazzi al Campasso quest’anno ha qualcosa in più

Un momento di gioco

Come segnalato nella prima relazione, in attesa di lanciare il Centro giovanile il prossimo inverno, il progetto è partito con le attività del Centro Estivo che si è svolto per tutto luglio concludendosi venerdì 24. In questa prima fase del progetto, infatti, una parte del contributo arrivato dalla Federazione SCS ha consentito di allestire il container vicino ai campi, adibendolo a luogo in cui svolgere molte delle attività e ha permesso di acquistare il materiale necessario ai laboratori (che avranno poi continuità in inverno).

Seguendo l’idea di un Oratorio missionario (che “esce” dai perimetri dei cortili salesiani per intraprendere “fuori” un lavoro di educativa di strada), anche quest’anno gli animatori (complessivamente 6 compreso il sottoscritto), più un educatore musicoterapeuta, hanno svolto il loro servizio secondo lo stile salesiano, conducendo un centro estivo che si è mosso sul filone proposto dall’Ispettoria: I viaggi di San Paolo.

Le settimane sono state ricche di attività e scandite giorno per giorno da impegni diversi per i giovani partecipanti.

L’Estate Ragazzi al Campasso si è conclusa venerdì 24 luglio.

Ancora una volta positiva la collaborazione con la Parrocchia, il Comitato di quartiere e gli enti privati (Associazione Akuma e il Gruppo Famiglie del Campasso) presenti sul territorio, con i quali si è portato avanti un dialogo di partecipazione reciproca e condivisa per il bene dei giovani.

Quest’anno oltre alla gita all’Oratorio del Don Bosco di Sampierdarena (che ha riscosso buon successo da parte dei ragazzi, inseriti – in questa maniera – in una realtà giovanile di più ampio respiro), alle attività estive si è aggiunto l’allestimento, grazie al contributo della Federazione SCS, del container in un piccolo ma accogliente ambiente ludico – educativo sia per i giovani che per i più piccoli. Finalmente un piccolo spazio al chiuso dove i ragazzi potevano rilassarsi durante i momenti di gioco libero  e in cui svolgere l’attività organizzata e i laboratori.

All’interno della “casetta” (com’è stato soprannominato il container) si sono presi “agganci” con alcuni adolescenti per attività invernali che li vedranno coinvolti nella realizzazione e programmazione di una gara di Tektonic e Jumpe, (balli di coppia e di gruppo nei quali i giovani ritrovano una forma artistica per esprimere le loro capacità), e i più piccoli – seguiti dalle animatrici – hanno trovato un luogo riparato dal sole e accogliente dove potersi divertire con numerosi  giochi.
                                                                                                                       Giuliano Bruzzo
                                                                                                                  Salesiano Cooperatore