Tiriamo le somme… lo stato di salute della Federazione
Il momento più importante per una associazione è forse quello dell’assemblea nazionale, momento di scambio tra i soci, di analisi e ripensamento su ciò che si è fatto, occasione di incontro e programmazione. Giorno 13 maggio si è svolta quella della Federazione SCS.
La relazione del Presidente ha evidenziato quanto è stato realizzato durante l'anno appena trascorso nei diversi ambiti di intervento dell'associazione e quali saranno le mete da raggiungere nell'anno a venire.
Servizio civile.
Nel corso del 2009 sono stati presentati 69 progetti, di cui 62 in Italia e 7 all’estero, richiedendo complessivamente 1276 volontari. I risultati non sono ancora disponibili, ma si prevede una ulteriore riduzione dei fondi e quindi dei posti che verranno messi a bando. I ritardi, causati probabilmente anche dal taglio delle risorse finanziarie, lasceranno scoperte per alcuni mesi le sedi di attuazione dei progetti provocando ad esse non pochi disagi e, poiché i nuovi volontari cominceranno il loro servizio ad attività già iniziate, ciò renderà meno agevole anche il loro inserimento nelle strutture. In compenso nel corso di questi 12 mesi sono state tante le ispezioni fatte dall’Ufficio Nazionale del Servizio Civile alle sedi salesiane con volontari in servizio, tutte con esito positivo. La Federazione si conferma così tra i primi 10 enti per servizio civile in Italia. Forte è però la preoccupazione per il futuro di questo istituto per cui la SCS si unisce alla Cnesc nel chiedere di non lasciar morire una simile esperienza di cittadinanza.
Emarginazione e disagio.
Nell’ambito del settore emarginazione e disagio la federazione è stata impegnata in diversi progetti. Tra cui i più importanti: Oltre la comunità terapeutica, per la prevenzione delle dipendenze, e Oltre il carcere per educare alla città, per il contrasto dei comportamenti minorili devianti. Continua inoltre il lavoro dei tavoli tematici volti ad offrire competenza e strumenti per il lavoro quotidiano:
- il gruppo servizi residenziali per minori
- il gruppo delle dipendenze
- il coordinamento centri diurni.
L’obiettivo è quello di offrire uno spazio di condivisione e confronto su tematiche specifiche e arrivare a tracciare, per ciascun ambito, i criteri base di un’azione preventiva.
Formazione.
Per finire, altro ramo importante dell’attività e dell’impegno della federazione la formazione, ha visto l’associazione impegnata nella organizzazione e realizzazione di percorsi formativi per gli operatori degli enti federati che operano nel settore dell’emarginazione e del disagio e per volontari e dipendenti delle Opere Salesiane. Sta ad esempio per concludersi, con risultati estremamente positivi per il gradimento dei partecipanti e gli scambi creatisi, il corso di perfezionamento universitario per “Dirigenti di servizi di prevenzione e contrasto alla devianza minorile” , che potrebbe essere riproposto a livello locale nei mesi futuri.
Quest’anno si è pensato poi di arricchire l’ambito della formazione con una ricerca sui bisogni formativi delle organizzazioni federate, allo scopo di fare il punto e comprendere quali siano le esigenze più pressanti in merito. Tutto ciò nell’ottica di migliorare il servizio e renderlo sempre più rispondente alle reali necessità degli associati, mettendoli in grado di svolgere al meglio le attività in favore delle varie aree del disagio. Nell’ottica del lavoro di rete, per i mesi a venire è prevista inoltre la collaborazione con il CNOS – FAP (Formazione Aggiornamento Professionale) nella progettazione di attività formative.



