“SULL’IMMIGRAZIONE NIENTE SCORCIATOIE”

“SULL’IMMIGRAZIONE NIENTE SCORCIATOIE”

Perfettamente in linea con quanto emerso alla presentazione del diciannovesimo dossier Caritas – Migrantes, don Domenico Ricca, presidente della Federazione SCS – Salesiani per il sociale, nell’editoriale dell’ultima newsletter, torna sul tema dell’immigrazione. In particolare denuncia come ci sia “uno scarto notevole tra i dati dei fenomeni reali e ciò che viene invece evidenziato dai media e percepito dalla gente” - lamentando il fatto che “se non si fanno le dovute analisi, se non si considerano le sfumature e non si dà il giusto conto della diversità delle situazioni, se si utilizza un linguaggio che non rende giustizia e non restituisce agli italiani la realtà dei fenomeni, si corre il rischio di preoccupare ed escludere ingiustamente”. E denuncia: “in realtà sull’immigrazione non si possono prendere scorciatoie, non si può semplificare o banalizzare, o peggio ancora estremizzare”.
Eccessivamente sbilanciata la legislazione nazionale più sul versante delle norme per la sicurezza che della integrazione, registra il Dossier Caritas. Ciò è dovuto anche ad una diffusa tendenza a estremizzare e a generare conflitti che coinvolge vari aspetti della nostra organizzazione sociale osserva Ricca: “Invece di attivare le risorse di logicità, analisi, ragionamento per risolvere i problemi, tendiamo ad andare allo scontro estremizzando, in tutti i settori e in tutti gli ambiti”.
 
“Esistono -ricorda il Presidente dei Salesiani per il sociale - esempi di vie di mezzo ben riuscite. Ci sono i paesi di Riace e Badolato. Piccoli borghi della Calabria divenuti modelli in maniera quasi naturale, senza studi, senza logiche o sistemi, sovrastrutture. Perché quando le persone provano ad avvicinarsi, … si scoprono simili, e imparano a convivere in nome della comune umanità. … Scoprire l’essere umano nell’altro, riconoscere nell’altro le stesse paure, gli stessi bisogni, le medesime fragilità, unisce al di là di qualsiasi differenza”.
 

29/10/2009