C'è bisogno che ti prenda cura di me

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E’ il titolo del nuovo progetto, co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con i fondi per l’associazionismo di promozione sociale, che la Federazione SCS/CNOS sta realizzando presso gli oratori salesiani di Messina, Portici e Lecce. Avviato a Luglio 2011, si concluderà a Luglio 2012 rivolgendosi a 75 adolescenti in condizioni di povertà ed esclusione sociale e alle loro famiglie. La condizione di povertà ed esclusione sociale vede gli adolescenti come una delle categorie più colpite, in particolare nel Mezzogiorno. La lotta alla povertà deve prevedere la partecipazione dei diretti interessati (quali soggetti attivi del proprio percorso di emancipazione e promozione) e la rimozione delle stigmatizzazioni che colpiscono i ragazzi e le loro famiglie. Dare visibilità alla propria condizione e promuovere percorsi di empowerment sono azioni imprescindibili per attivare efficaci forme di contrasto all’esclusione sociale.

Questi due principi, soprattutto se non si concepisce la povertà come mera dimensione materiale, sono determinanti, sia per rimuovere le condizioni di povertà assoluta, che quelle di povertà relativa/disuguaglianza.

Scopo del progetto è la sperimentazione – in funzione di una sua diffusione e replicabilità - di percorsi di protagonismo e di destigmatizzazione dei ragazzi e delle loro famiglie in condizione di povertà ed esclusione sociale, attraverso azioni di empowerment (individuali, di gruppo e di comunità), rafforzati da gemellaggi (networking) tra le diverse sedi del progetto, attraverso un percorso che intende rivisitare, attualizzandola, la proposta socio-educativa di Don Lorenzo Milani e della Scuola di Barbiana riconoscendo in quell’esperienza un approccio integrato alla povertà, anche minorile.

 

Il progetto intende raggiungere tre obiettivi principali:

promuovere tra gli adolescenti e le loro famiglie la consapevolezza della propria condizione e dei processi
di svantaggio ed esclusione sociale subiti;
far maturare nei destinatari il valore di sé come persone ed il senso della cittadinanza (soggetti di diritti
e di doveri), anche attraverso la relazione e l’interscambio con i coetanei;
progettare e realizzare piani locali di partecipazione (PLP) in cui sperimentare e valorizzare nel e per il
proprio ambiente di vita la partecipazione quale risorsa per la lotta alla povertà e la r
imozione/riduzione
dello stigma sociale.

Il progetto quindi si sviluppa in un’ottica di pieno coinvolgimento degli adolescenti destinatari e delle figure significative del sistema di relazioni rilevanti che essi hanno, in quattro fasi distinte:
La prima fase di avvio, nella quale verranno formati gli operatori delle sedi e definite le strumentazioni operative;
La seconda fase, che si rivolgerà a 60 adolescenti, durante la quale si realizzerà un’analisi qualitativa della povertà minorile centrata sull’ascolto/analisi biografica dei minori e adolescenti, attraverso la contestuale raccolta delle loro storie di vita. Tale fase (che verrà svolta in sinergia con altre associazioni) verrà realizzata in 6 Regioni per garantire la comparabilità  e validazione del campione e dei risultati. In questa fase si vuole raggiungere un duplice risultato: da una parte l’attivazione dei minori e delle loro famiglie attraverso l’uso del metodo biografico-narrativo e dall’altro la possibilità di realizzare eventi nazionali e locali di diffusione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo tema, anche tramite i report sulle biografie e la produzione di video;
La terza fase prevede la creazione presso le 3 sedi operative del progetto (Lecce, Portici e Messina) delle unità territoriali composte da operatori e adolescenti in condizioni di povertà ed esclusione sociale, con il compito di istruire e progettare le attività previste nei piani locali di partecipazione (peer education). In essi sarà data particolare rilevanza a ciò che qualifica le forme di partecipazione come risorsa per incrementare il valore di sé dei ragazzi, quale condizione necessaria di ogni forma efficace di contrasto alla povertà.
La quarta fase rappresenta l’attuazione dei piani precedentemente elaborati, valorizzando i linguaggi e le forme di socialità loro proprie (enabling). Si adotteranno le seguenti metodologie di lavoro: ricerche-intervento; animazione socio-culturale; benchmarking (confronto strutturato). Sono previste le seguenti specifiche attività:

a) laboratorio adolescenti in cui i destinatari (accompagnati dagli educatori) realizzeranno un percorso di riflessione-azione sui temi della cittadinanza, del protagonismo giovanile, della valorizzazione delle proprie risorse personali.

b) laboratorio famiglie: elaborato e condotto dagli educatori insieme agli adolescenti delle unità territoriali prevede la realizzazione di un percorso formativo rivolto alle famiglie dei destinatari per rafforzare le competenze genitoriali, promuovere forme di auto aiuto ed attivare la rete territoriale dei servizi nella logica di costruire programmi di supporto che accompagnino la famiglia all’interno della rete dei servizi, ne aumentino la capacità di partecipare ai processi della comunità e la contrattualità sociale, e facilitino percorsi di reinserimento lavorativo e/o accesso al credito;

c) assemblee di comunità: nel corso del progetto è prevista la realizzazione di momenti di condivisione in cui presentare lo stato di avanzamento dei piani locali di partecipazione; saranno momenti di particolare impegno partecipativo, sia nella preparazione dei temi, nella tenuta dei rapporti con gli attori locali da coinvolgere, nella loro conduzione; sono rivolti, in particolare, alle autorità locali partner del progetto, ai genitori dei ragazzi della unità territoriale e ai loro coetanei, ad ogni altro attore (p.e. i dirigenti di associazioni) rilevante e significativo.

Sono previste poi delle azioni trasversali per divulgare quanto realizzato e condividere i risultati raggiunti e la metodologia utilizzata (sia nei punti forza, che debolezza), attraverso un Seminario Nazionale al quale parteciperanno i destinatari stessi ed una pubblicazione che raccoglierà gli esiti del percorso compiuto.

Adolescenti in cerca di vie d’uscita dall’insignificanza

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E’ il titolo del seminario di studio che si terrà dalle 9:45 di mattina del 18 Maggio 2012, presso la sala Unicef di Via Palestro 68.

C’è bisogno che ti prenda cura di me

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Grandi le soddisfazioni del progetto e soprattutto inaspettate! Si rivolge ad adolescenti e ragazzi costretti a vivere una condizione di povertà ed esclusione sociale e si propone tre obiettivi: promuovere tra gli adolescenti e le loro famiglie la consapevolezza della propria condizione e dei processi
di svantaggio ed esclusione sociale subiti;
far maturare n