EDUCARE AL TEMPO DELLA COMPLESSITA'

EDUCARE AL TEMPO DELLA COMPLESSITA'

Con il progetto Educare al tempo della complessità la Federazione SCS/CNOS, ha raccolto l’invito del Superiore Generale dei Salesiani che esorta tutte le comunità educative ad impegnarsi nelle nuove frontiere delle povertà giovanili. “In un mondo in cui i ragazzi sono traditi, disseccati, triturati, strumentalizzati, … Occorre curare lo sviluppo integrale dei giovani mediante una rinnovata scelta di un’educazione che formi persone solidali, cittadini attivi e responsabili, persone aperte ai valori della vita, che renda capaci di vivere con senso, con gioia, con responsabilità e competenza”.

Il progetto è nato inoltre dalla condivisione dei bisogni e delle difficoltà espressi dalle organizzazioni della rete SCS impegnate nel lavoro socio-educativo con minori e giovani a rischio. Le profonde e rapide trasformazioni sociali e la sfida delle nuove povertà giovanili, se da una parte suscitano allarme ed interesse negli operatori, una sorta di attivazione all’agire, all’intervento, dall’altra generano un senso di inadeguatezza ed impotenza. Si rende pertanto necessario sostenere tali operatori nel loro delicato e fondamentale compito sociale, realizzando un’azione formativa che possa raggiungere e coinvolgere i livelli periferici dell’organizzazione (volontari ed operatori impegnati in attività socio-educative) e che tenga conto e valorizzi le specificità territoriali. Si tratta di personale quotidianamente impegnato nel lavoro educativo con i minori a disagio, che sperimenta tutte le contraddizioni dell’attuale complessità sociale e che per tale motivo necessita di un aggiornamento continuo.

Il metodo di lavoro utilizzato è quello del laboratorio al fine di valorizzare l’esperienza diretta dei partecipanti e i materiali da essi prodotti, il contributo innovativo che ciascun partecipante può apportare, la rielaborazione degli apprendimenti e l’elaborazione di strategie innovative.

I laboratori sono stati organizzati su tutto il territorio nazionale e hanno affrontato le seguenti aree tematiche: 1) modelli di lettura ed interpretazione della condizione giovanile; 2) modalità di approccio alle realtà giovanili; 3) modalità di intervento organizzativo; 4) modalità di intervento educativo; 5) modalità di lavoro in rete. Ciascun territorio ha potuto personalizzare i contenuti rispetto alle specifiche esigenze.

 

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