Dal mese di dicembre 2008, dapprima con una serie di riunioni di programmazione e di studio, poi con interventi fattivi sul territorio, la Federazione SCS ha dato avvio ad un nuovo progetto per la prevenzione delle dipendenze:“Oltre la comunità terapeutica per leggere i comportamenti trasgressivi”.
Stavolta si scende in strada. È questo infatti uno dei luoghi in cui si sperimenteranno strategie per prevenire il consumo di sostanze stupefacenti tra i ragazzi.
Il progetto nasce dall’idea di mettere in comunicazione tre realtà: la comunità terapeutica, la scuola, e i gruppi informali di adolescenti, triade che difficilmente realizza progettualità comuni, per farle riflettere e interagire sul territorio e attuare una sperimentazione in grado di attivare processi formativi.
Gli ospiti della comunità terapeutica si ritrovano protagonisti propositivi, superando la logica della testimonianza, e così pure gli adolescenti che vanno oltre il semplice ruolo di pubblico emozionato ma passivo, per ritrovare così spazi di dialogo e ragionamento su tematiche che li riguardano da vicino.
Obiettivo è quello di sperimentare, valutare e diffondere un modello di prevenzione primaria all’uso di sostanze psicoattive nella fase adolescenziale.
Si parte dallo studio e dall’analisi dei comportamenti trasgressivi per discuterne e affrontare la questione a scuola, con le comunità terapeutiche, tra gruppi di pari.
L’approccio parte dal riconoscere autonomia e competenza nelle scelte dei giovani, avvicinandosi a loro con modalità non giudicanti che riconoscono il rischio e la trasgressione come tappe “normali” di un percorso di crescita, e promuovendo criticità e pensiero sulle azioni che le persone mettono in atto.
Il progetto si realizzerà presso 4 centri operativi afferenti ad enti della Federazione SCS/CNOS impegnate nel recupero delle dipendenze: la cooperativa “Comunità dei Giovani” di Verona, l’associazione “Soggiorno Proposta” di Ortona, l’associazione “Solidarietà contro la droga” di Viagrande (CT) e l’associazione “Comunità sulla strada di Emmaus” di Foggia.
Avrà la durata di 18 mesi, durante i quali verranno realizzati laboratori con le classi delle scuole superiori, con adolescenti dell’associazionismo e di centri giovanili e con gli ospiti delle comunità terapeutiche per tossicodipendenti. I diversi gruppi lavoreranno insieme e su percorsi paralleli, raccogliendo dati, elaborando riflessioni e lavori sul significato di trasgressione e sui comportamenti trasgressivi, in momenti di confronto e scambio e anche attraverso modalità multimediali (blog, intervista doppia, sito web, mail….).
Il progetto si concluderà con un Seminario nazionale con la presentazione dei risultati ottenuti nei 18 mesi di attività e con una pubblicazione finale.
