Il progetto nasce dal desiderio di incidere in una prospettiva preventiva e di dare supporto alle cosiddette famiglie disfunzionali. Esse si caratterizzano per l’incapacità di adattarsi alle transizioni nel ciclo di vita e per relazioni rigide, conflittuali e “fredde”. Diversi studi dimostrano anche che esiste uno stretto legame tra famiglie disfunzionali e maltrattamenti minorili.
Dagli “addetti ai lavori” i maltrattamenti sui minori sono infatti considerati come il fallimento congiunto delle funzioni genitoriali e di protezione dell’ambiente di vita, tipico di questo genere di nuclei familiari.
In realizzazione in 4 città italiane (Alessandria, Firenze, Napoli, Milano) con la collaborazione di enti per minori e istituzioni locali, “Prima che sia troppo tardi” ha dunque come scopo quello di aiutare le famiglie in difficoltà, assistere i bambini vittime di maltrattamenti intrafamiliari attivando una rete di prevenzione e sostegno territoriale.
La novità dell’intervento in realizzazione sta nel fatto che gli obiettivi progettuali vengono raggiunti attraverso esperienze di mutuo aiuto famigliare. Un modello sperimentale che dal mese di ottobre 2006 sta ottenendo risultati di rilievo. Famiglie che si sostengono e si aiutano tra loro. Un meccanismo in grado forse più di altri di far attivare reti di solidarietà importanti.
Per far sì che questi obiettivi possano essere realizzati sono state messe in cantiere una serie di azioni mirate su diverse aree specifiche.
La prima si propone di sensibilizzare e costruire una rete sociale (network) con funzioni di integrazione tra i diversi servizi del territorio, di soggetti pubblici e privati che svolga funzioni di prevenzione e monitoraggio.
La seconda attenzione sarà rivolta ad organizzare una serie di interventi a favore delle famiglie in difficoltà attraverso la sperimentazione di forme di mutuo aiuto.
Un’altra parte del progetto riguarderà anche attività rivolte a minori vittime di maltrattamenti che sono accolti in comunità o comunque segnalati ai servizi sociali.
Il progetto terminerà con la diffusione dei risultati e della prassi sperimentata.
