SERVIZIO CIVILE: in un video l'esperienza con i Salesiani del Lazio

SERVIZIO CIVILE: in un video l'esperienza con i Salesiani del Lazio

logo_SCN_leggero.jpg

Sorrisi, giochi, scherzi, facce buffe e un po’ imbarazzate. C’è questo e tanto altro nel video fatto da Daniela Abate sul servizio civile nel Lazio con i salesiani.
Sul nostro canale you tube si può già vedere il simpatico trailer che riassume per parole chiave l’intero percorso video creato dalla giovane video-maker.

Daniela è una volontaria dell’Ispettoria salesiana centrale, il suo compito è quello di coordinare gli altri volontari del territorio e fare da tramite tra loro e gli Olp. Partita nel 2009, qualche mese fa in una breve intervista ad inizio servizio ci aveva espresso speranze e paure per la nuova avventura che stava per intraprendere. A distanza di 11 mesi ha deciso di andare in giro per tutta la regione con la sua telecamera digitale per raccogliere testimonianze ed emozioni di alcuni suoi colleghi sparsi nelle tante strutture dei salesiani che operano per e con i ragazzi in difficoltà.
Eccola allora nella casa famiglia del Borgo Ragazzi don Bosco, nell’oratorio di Civitavecchia, o nella redazione di Radio Meridiano 12 a sentire  di persona le impressioni  di chi come lei si è tuffato in questa esperienza: incontri ravvicinati con i volontari per  verificare cosa hanno da dire, da raccontare e da consigliare a chi verrà dopo di loro.

In generale esprimono soddisfazione, e un pizzico di malinconia per l’esperienza agli sgoccioli: hanno un bagaglio di ricordi nuovo di zecca, nuove competenze apprese, rapporti e relazioni in più, storie da raccontare o semplicemente da conservare nella memoria e nel cuore.
Con il nuovo bando alle porte forse questa è la maniera migliore per far capire agli aspiranti volontari il senso del servizio civile e in particolare il senso del servizio civile con i salesiani, cosa è quel qualcosa in più che rende una esperienza unica prestare il proprio servizio in mezzo a ragazzi e giovani accolti nelle loro opere dai successori di don Bosco.

Daniela si augura che questo suo lavoro “possa far  emergere almeno la metà delle emozioni che un anno di servizio civile riesce a dare… sarebbe già abbastanza… e per l’altra metà lasciamo spazio a tutti i ragazzi interessati, e alla  possibilità, l’anno prossimo, di vivere un’esperienza di questo tipo”.